Marchi

  • Angiuli Donato

    Angiuli Donato

    È da ben tre generazioni che, nella terra pugliese, alla cantina “Angiuli Donato” viene tramandata di padre in figlio la passione per le vigne e l’amore per il vino. L’azienda vede le sue origini risalire addirittura al 1880, periodo in cui coltivava e vinificava esclusivamente le proprie uve, puntando tutto sulla varietà autoctona del primitivo. Situata nel territorio del comune di Adelfia, in provincia di Bari, questa realtà secolare si trova nel cuore di quella che è la denominazione di origine “Gioia del Colle”, e oggi come un tempo continua a perseguire quella che è la filosofia impostata sin dalle origini. Il territorio viene prima di tutto, e le varietà autoctone sono quelle che comandano, e infine il microclima aggiunge il suo tocco caratteristico. Tra i filari, quindi, vengono allevate esclusivamente uve locali. Piante che vanno dai cinquanta agli ottanta anni d’età, e che vengono allevate con il tradizionale sistema ad alberello, grazie al quale basse sono le rese ma alta è la qualità del frutto. Da tutto quanto prendono vita le etichette della cantina “Angiuli Donato”, tra le quali spiccano quelle della gamma alta “Maccone”.

  • Azienda Agricola Bisceglia

    Azienda Agricola Bisceglia

    "Siamo cresciute passeggiando tra i campi. Le nostre tenute tra terra e mare sono da sempre la nostra casa. Occuparci di loro è stato un percorso naturale e, per come ogni cosa che si ama, si cerca di fare sempre il meglio, senza risparmiarsi. "

    Le Sorelle Bisceglia sono le titolari dell'omonima azienda agricola che inizia la sua storia nel 1857 con frutteti e uliveti tramandati da generazione in generazione. E' punto di riferimento del territorio di Mattinata, città a cavallo fra le brulle colline e il blu profondo del mare del Gargano. Le marmellate di loro produzione sono a base di frutta fresca raccolta presso i campi dell’azienda, coltivati con attenzione per consentire una condizione ottimale per la crescita della frutta. Il loro gusto autentico è dovuto alla preparazione che rispecchia la tradizione garganica di tagliare i frutti in grossi pezzi.

  • Cantele

    Cantele

    La storia della cantina Cantele ha inizio negli anni Cinquanta con il nonno Giovanni, commerciante di vini salentini in Veneto, e prosegue negli anni Settanta con il trasferimento in Puglia di Domenico e Umberto e l’acquisto dei primi vigneti. Oggi la guida è affidata alla terza generazione di Cantele. Cantele si trova nel centro di Guagnano, nel Salento, terra di Negramaro e Primitivo, veri e propri pilastri della produzione della cantina. L’aria di mare ed i terreni calcareo-sabbiosi rendono il microclima perfetto per la crescita di queste uve. I vini più pregiati della cantina provengono da un vigneto di Negramaro allevato ad alberello con un’età di oltre 50 anni. La cantina Cantele non si fa mancare nulla al suo interno, ospitando anche un “laboratorio sinestetico” adibito alla ricerca di nuove identità olfattive e sensoriali. Vini salentini pensati e curati nei particolari.

  • Cantine Le Grotte

    Cantine Le Grotte

    Cantine Le Grotte nasce nel 2013 attraverso un percorso di recupero della secolare tradizione vitivinicola, che caratterizza il territorio di Fondo Grotte, di proprietà dell'azienda. I vigneti, situati in agro di Apricena ai piedi del Gargano, affondano le loro radici in terreni calcarei ricchi di minerali. Il paesaggio in cui si immergono le Cantine Le Grotte è caratterizzato dalla laguna di Lesina che separa il Gargano dalle Isole Tremiti e regala gli aromi intensi che costituiscono la caratteristica predominante nella produzione vitivinicola. I vigneti si estendono su una superficie di circa 60 ettari. L’impianto della Cantina è di nuova costruzione, dotata delle attrezzature e delle tecnologie più moderne. L’azienda opera in regime di filiera corta lavorando e trasformando solo uve di propria produzione. Essa è dotata anche di una barricaia con circa 120 barriques in rovere francese, dove affina le migliori produzioni di uve rosse. Apricena, famosa per le cave di pietra e marmi, con l'impegno di Cantine Le Grotte torna ad essere un punto di riferimento nel panorama vitivinicolo.

  • Cantine Teanum

    Cantine Teanum

    Cantine Teanum si trova a San Paolo di Civitate, in Puglia, su una collina dove lo sguardo abbraccia sia il Gargano sia i monti de Sub-Appennino Dauno. Faccia al mare Adriatico, cullato dagli alisei, il marchio sfrutta oggi più di 200 ettari di vite. Il nome dell’azienda viene da una vecchia città romana "Teanum Apulum" che già sfruttava questa terra eccezionale. In questo contesto, grazie al clima favorevole sono stati impiantati ettari di vite orientati in passato alla produzione intensiva. Una lungimirante inversione di rotta ha spostato la bilancia a favore della qualità. Di questa transizione si fa portavoce Cantine Teanum, che pur producendo volumi importanti (1.300.000 mila bottiglie), si orienta verso la valorizzazione del patrimonio autoctono esaltando il pregio di vitigni come Montepulciano, Nero di Troia, Aglianico, Bombino Bianco. Variegati per fascia di prezzo e capaci di incontrare svariate tipologie di consumatori.

  • Colimena

    Colimena

    La Fabbrica del Tonno Colimena nasce in Salento dal desiderio di conservare e tramandare la ricetta del vero sapore del tonno del Mediterraneo. Prende il nome dalla Torre Colimena, un’antica fortificazione situata in una baia nel Parco Naturale “Palude del Conte e Dune Costiere”. Questo luogo rappresenta il cuore naturale e incontaminato del Salento, al centro di un litorale dal mare cristallino che va dalla Salina Vecchia di Manduria ai porti dei pescatori. Un territorio dove da generazioni si tramanda la cultura della pesca del tonno, della sua lavorazione e di una tradizione gastronomica unica al mondo. Uno spirito che oggi sopravvive, conservando il nome del luogo da cui tutto ha avuto inizio. L’azienda produce tonno di ottima qualità lavorando prevalentemente pesce fresco e/o congelato fresco. Adotta procedure operative artigianali e semi industriali che rispettano le qualità nutrizionali dell’alimento e della tradizione storica e geografica.

  • Feudi Salentini

    Feudi Salentini

    Feudi Salentini nasce nel 1994 a Leporano, in Puglia, in una delle zone più belle del Salento, disegnata da vigneti, ulivi secolari e affacciata su un mare cristallino. Il nome Feudi Salentini si riferisce al periodo del Feudalesimo quando carrozze e castelli, dame e cavalieri, erano protagonisti in questi magnifici luoghi dove il vino era già allora una bevanda irrinunciabile. La cantina vanta un'esperienza di tre generazioni nella produzione di vini superiori. Un impegno costante che ha portato all’ottenimento di premi importanti anche a livello internazionale, con riconoscimenti che forniscono l’energia ad un gruppo giovane e motivato guidato da Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, ogni giorno capace di scrivere una storia fatta di qualità e amore per il territorio. Nei terreni di proprietà i vitigni vengono ancora coltivati ad alberello e le uve raccolte a mano come vuole la tradizione. Siamo in Salento e qui due vitigni hanno trovato il terroir perfetto: il primitivo e il negroamaro.

  • Frantoio D'Orazio

    Frantoio D'Orazio

    Nella elegante Conversano, incastonata in una terra brulla, ma ricca. Ecco, proprio in quest’angolo di Puglia, inizia la storia della famiglia D’Orazio. Da tre generazioni Francesco, come suo zio Peppino e ancora prima suo padre, respira i profumi della terra e si muove tra ulivi centenari spinto da una curiosità che associa all’esperienza di famiglia la voglia di innovazione. Il tutto si lega in una ossessione per la qualità e per il bello. Sono nate da qui le famose collezioni ispirate alle maioliche nelle quali gli artigiani dell’olio conservano sua maestà l’extravergine d’oliva.

  • Lamantea

    Lamantea

    Nel 1950 la famiglia Lamantea acquista i primi ettari di terreno coltivati ad ulivo, nell’agro di Bisceglie a 30km da Bari, in Puglia. Da allora coltiva l’antica tradizione della molitura delle olive, frutto pregiato dei secolari uliveti di loro proprietà. Nel corso degli anni, nelle loro terre sono stati piantati ulivi di diversa tipologia. Oggi l’azienda agricola Lamantea possiede ben tre diversi tipi di uliveti di varietà, Coratina, Ogliarola e Nocellara Etnea, da cui si ottiene un olio extravergine di alta qualità. Famosi gli orci con Olio Lamantea realizzati a mano da sapienti maestri artigiani pugliesi con pregiata ceramica che si prestano bene ad essere un’idea regalo innovativa, elegante ed esclusiva.

  • Oilalà

    Oilalà

    Il brand Oilalà nasce dall’unione di: “Oh la la”, espressione francese usata per esprimere stupore e meraviglia, e “Oil”, parola inglese usata per identificare il loro “oro verde”, l’olio extravergine di oliva. Oilalà è un' azienda agricola, con sede a Barletta in Puglia, che produce oli extra vergine di altissima qualità, riconosciuti internazionalmente dai più prestigiosi concorsi, come uno dei migliori oli al mondo. La filosofia di Oilalà è semplice e sincera: creare un olio di altissima qualità sempre racchiuso in un packaging unico ed elegantissimo, ispirato alle maioliche pugliesi.

  • Podere29

    Podere29

    Ventidue ettari di terreno completamente pianeggiante a soli 10 km dal mare: Podere29, famosa per il suo Nero di Troia in purezza nasce nell’estate del 2003, l’estate più calda dell’ultimo ventennio. L'azienda trae dall'amore per la terra di Puglia il suo propulsore, quel carburante che brucia nella testa e nella mani e produce desiderio di produrre. Nella sua filosofia, estrae oro dalla terra, acini preziosi che trasformano in un nettare autentico, il Nero di Troia, figlio del sole e del vento che spira dal mare. Non a caso il nome del vino di punta dell'azienda (il Gelso d'Oro) prende spunto dalla filosofia aziendale. Anche il nome dell’azienda stesso non poteva essere il frutto di un invenzione, o il mero accostamento di due parole dal suono accattivante. Il Podere numero 29, sito in Borgo Tressanti, Cerignola (Foggia), esiste nei registri dell’Ufficio del Catasto fin dagli successivi alla Prima Grande Guerra, quando l’Opera Nazionale Combattenti assegnava terreni ai reduci, quale risarcimento e compenso del servizio prestato per il paese. I titolari non hanno fatto altro che mantenere ciò che già c’era, complice il comune consenso per questo nome semplice, evocativo, reale, e il rispetto per la storia che sembrava volesse comunicargli. L'azienda ha fatto una precisa scelta: non irrigare la vigna. E' la pioggia stessa, con la sua ciclicità, che provvede a nutrire la terra. Il lavoro tra i filari avviene rispettando i principi della biodinamica. Sui loro terreni infatti cresce la rucola, antisettico naturale che provvede a proteggere le piante. Tutto avviene in modo spontaneo, naturale, senza stravolgere il lento ritmo della vigna che, con il giusto tempo, ripaga con uve dalla purezza e dal gusto straordinario.

  • Posta Pastorella

    Posta Pastorella

    Immersa nel verde, tra fiori, ulivi secolari e vigneti, al centro del Parco Nazionale del Gargano è situata l’azienda agrituristica “Posta Pastorella”. E’ un’antica masseria del XVII secolo, a due passi dal mare e dalla Foresta Umbra e a 7 km dal centro di Vieste, adibita a stazione di “posta” per il cambio dei cavalli e ristoro per i viaggiatori delle diligenze che, attraversando il Gargano, portavano a Vieste. Oggi l’azienda ha un vigneto di circa tre ettari e i circa sette ettari di uliveto, rigorosamente biologici, sono dedicati all’allevamento della cultivar locale Ogliarola Garganica. L’olio che se ne ricava è ottenuto con estrazione a freddo tramite macine in pietra, presse a fiscoli e separazione finale con centrifuga a basso regime in modo da controllarne la temperatura. L'azienda è rinomata per il suo olio extra vergine di oliva e i suoi vini biologici.

  • Produttori di Manduria

    Produttori di Manduria

    I veri e propri paladini dello straordinario nettare che è il vino Primitivo. La storia della cooperativa è infatti strettamente correlata a questo vitigno. L’avventura della Cantina ha inizio nel 1928 quando un ristretto gruppo di “illuminati” vignaioli rilevano un vecchio stabilimento. Nel 1932 ufficializzeranno la loro forma giuridica di cooperativa con l’istituzione del “Consorzio Produttori Vini e Mosti rossi superiori da taglio per la zona di Manduria”. Le sorti dell’azienda si intrecciano in maniera indissolubile a quelle del prodotto principe del territorio il “Primitivo di Manduria”, vino dapprima relegato al basso rango di vino migliorativo, destinato cioè ad irrobustire le blasonate etichette francesi e del nord Italia, poi risorto quando intorno alla metà degli anni ’90 si è deciso di operare un’inversione di rotta puntando sulla qualità e sul valore aggiunto della bottiglia. La Cantina Produttori di Manduria dispone oggi di 1000 ettari di vigna, di cui oltre la metà vocata alla produzione di Primitivo, e difende strenuamente il lavoro di 400 piccoli artigiani del vino, gli unici a potersi fregiare dell’appellativo di Maestri in Primitivo. Ma come ogni grande vino che si rispetti anche il Primitivo di Manduria doc aveva bisogno di essere raccontato, vissuto, celebrato. Ciò ha portato all’allestimento, nell’ala più antica e nelle ipogee cisterne della Cantina di un ricco Museo di rilevanza etnografica e documentaria riguardo il millenario rapporto tra le genti di Manduria e l’arte di far vino.