Falanghina Puglia IGP "Elis" - Elda Cantine
Elìs è il nome di una bambina allegra e mediterranea, gli stessi caratteri della falanghina di Elda Cantine.
Dalle 9:00 alle 19:00
328 59 71 731
La Puglia, splendide pianure coltivate a grano e dolci colline dove l'agricoltura dona dei frutti eccezionali, è terra di vino ed olio. Essa si presenta come un piccolo universo del vino all’interno del quale, a seconda delle 4 diverse aree geografiche (Daunia, Murgia e Costa Barese, Valle d'Itria, Salento), risultano di spicco differenti qualità di vitigni. Per chi non fosse a conoscenza, è la regione d'Italia con la più grande produzione vitivinicola. E non solo, perchè la Puglia, con una media di 11 milioni di ettolitri di vino, è un vero e proprio colosso enologico, per questo si è conquistata l'appellativo di "cantina d'Europa". Dalle nostre cantine sono passati tutti: Romani, Bizantini, Longobardi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Borboni, Francesi. Il Vino pugliese era già presente sulle tavole imbandite della Roma antica come raccontano nei loro scritti Tibullo, Plinio il Vecchio e Orazio che ne decantano il profumo, il sapore e il colore. E' grazie a loro se ci sono giunti ampi dettagli sui processi di coltivazione e vinificazione in questa terra, ai tempi dei Romani. Poi, ci pensò Federico II di Svevia a fare da testimonial d'eccezione per questa autentica ricchezza favorita dal sole e da un terreno particolarmente adatto alla coltivazione della vite. Indiscutibilmente quindi, noi pugliesi, amiamo bere bene!
"Che sarebbe la vita, senza il vino? Il vino bevuto in tempi e quantità giuste è gaiezza del cuore, gioia dell'anima."
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Elìs è il nome di una bambina allegra e mediterranea, gli stessi caratteri della falanghina di Elda Cantine.
Considerato il più celebre tra i vitigni autoctoni salentini il Negroamaro racconta l’identità del Salento grazie alla sua struttura, persistenza e fascino. Il suo carattere, deciso e rustico, lo rende un vino rosso dal romantico e suadente sorso.
Degno di nota il Nero di Troia delle Cantine Teanum. L'uva di Troia, a bacca rossa, è coltivata nel Meridione, soprattutto qui, nel nord della Puglia. Sembra non prenda il nome dalla città dauna, ma da quella Omerica, importata dai colonizzatori micenei nel VI secolo a.C. La varietà è anche chiamata "Uva della Marina", dal momento che cresce con successo in alcuni tratti della costa barese; localmente è anche detta Sumarello.
Il vino rosso primitivo è un vino inebriante dal profumo seducente e accattivante. È corposo, con una trama ricca ed è stato ottenuto da una delle uve più amate d’Italia, il Primitivo. Buona freschezza e di ottima qualità.